venerdì 2 luglio 2010

The woman in yellow

Torna l’estate e insieme al caldo, ai tafani, ai gelati torna anche Jessica Fletcher.
Lo so, le molteplici serie inizialmente ambientate a Cabot Cove e poi in giro per il mondo (con il solito cliché dell’italiano che parla con accento siciliano -perché ovviamente deve richiamare scenari mafiosi- anche se si trova a Genova e Roma) sono le stesse da decine di anni ma io… io ne sono un’estimatrice appassionata!
Sì, lo so, convengo con voi che l'arzilla scrittrice ha sempre parenti e amici pronti ad ospitarla e trattarla come una regina e lei come ringraziamento fa recapitare loro, nel giro di poche ore, uno o più omicidi per allietare il soggiorno, che si circonda sempre di agenti di polizia imbecilli (tranne un ispettore di colore –per sfuggire all’accusa di razzismo verso afroamericani-), che i suoi romanzi sono sempre dei best seller e che è puntualmente riconosciuta da chiunque neanche fosse Barak Obama, sì, ma che posso farci? Mi piace e, quando mi è possibile, la guardo sorseggiando del tè freddo.
Chissà… forse perché, vedendo le sue avventure, torno indietro nel tempo e penso che avevo 20 anni quando le ho viste per la prima volta e mi divertivo da pazzi a scoprire colpevoli e moventi.
Forse perché volevo (e lo desidero ancora) essere come lei: una scrittrice famosa, con una bella casetta nel Maine (patria di Stephen King), sempre in giro per il mondo, amata e rispettata da tutti, una donna serena insomma.
Forse perché fin quando ci sarà lei in tv, io mi sentirò libera di sognare.

domenica 23 maggio 2010

Quando gli uomini girano la ruota

L’altro giorno stavo parlando con un collega, confidandogli che il mio scriccioletto si è “fidanzato” con la più brava e carina della classe perché lei gliel’ha chiesto esplicitamente dopo un serrato corteggiamento durato mesi e mesi, fatto di merende condivise, giochi a nascondino e acchiapparella, lettere disseminate di cuori, ti amo, TVB e sei il mio principe.
Gli ho detto che mio figlio aveva accettato anche perché: “Mamma, in verità, mi piaceva anche a me”.
Il mio collega ha sorriso aggiungendo: “Proprio come succede nella vita. Le donne scelgono e noi ci limitiamo a girare la ruota.”.
Ho riso, ma poi gli ho detto: “Avrete pure delle preferenze voi uomini!”.
- Sì, ma… aspettiamo, restiamo in attesa che qualcosa succeda.
Poi è suonata la campanella e ognuno è tornato al suo lavoro, ma l’interrogativo continua ancora a ronzarmi intorno.
Ma è proprio vero che gli uomini sono davvero così passivi, sempre in attesa che una donna li conduca là dove forse loro vogliono, che li trascini a condividere una parte del cammino su questa terra o di tutto quel che ne resta?
Non condivido la visione del mio collega, perché l’uomo che gioca di rimessa non è stimolante per una donna, ma quanto di più spoetizzante si possa immaginare.
Noi donne vogliamo essere corteggiate con grazia, gusto, intelligenza e non servono necessariamente complimenti smaccatamente espliciti (questi allontanano… almeno nel mio caso).
Però, sì, ci sono anche molti esempi di uomini (amici e conoscenti) che si sono limitati a “girare la ruota” e allora devo dare atto al mio collega… che, in fondo, non ha poi tutti i torti.
Ahhh... c'est la vie.

martedì 20 aprile 2010

Comò delle mie brame

Siccome è tornato il sole e il sole ha liberato le mie endorfine (che hanno deciso di volteggiare qua e là tra i fiori) eccomi qui a sognare di nuovo con la mia passione non più segreta: la Union Jack.
L'immagine è tratta da questo sito: http://thefrenchprovincialfurniture.com/ che vi consiglio di visitare, poiché potrete ammirare non soltanto il superbo prodotto finito, ma anche quello base (super minimalista) e quello in "progress" (in divenire).
Insomma, se riesco a trovare un mobile messo male in qualche mercatino, provo a cimentarmi anch'io in quest'opera di trasformazione esaltante.

Take care!

venerdì 2 aprile 2010

Pasqua di Rinascita


Sto risorgendo con Lui...

giovedì 25 marzo 2010

Lumachina tra la gente

Mi sento una chiocciolina, striscio, lasciando una scia del mio passaggio.
Scivolo tra la gente che mi spia forse con commiserazione.
E io continuo a strisciare, rinchiudendomi quando occorre nel mio guscio.
E come una lumachina riprenderò la mia strada quando la pioggia rinfrescherà di nuovo la campagna.

giovedì 18 marzo 2010

domenica 7 marzo 2010

Parafrasando Erri De Luca...

Donne di valore
Considero valore una donna che sotto le bombe
spezza la morte
generando un'altra vita.
Considero valore il pasto caldo
preparato dalle sue mani stanche.
Considero valore le ore di veglia di una madre
per scacciare le ombre della notte.
Considero valore l'argento nei capelli
e le rughe scavate sulla fronte.
Considero valore gli spiccioli custoditi a fine mese
e il pianto fin che dura il giorno.

Molti di questi valori noi donne abbiamo conosciuto.