sabato 8 novembre 2008

Pallidi e abbronzati

Quando ho sentito la boutade del nostro spiritosissimo Premier nei confronti del neo Presidente Obama: bello, giovane e abbronzato, ho sperato di avere una momentanea allucinazione uditiva. Poi ho sentito che tale scompisciante boutade fosse, a suo dire, un grande complimento, addirittura una carineria assoluta! Poco dopo il premier ha avuto un'uscita ancora più divertente: ha dato dell'imbecille a chiunque lo avesse criticato per il suo carinissimo complimento.
Ora, se le sue mirabolanti battute fossero materia per due risate tra amici di lunga data, non avrei battuto ciglio, e neanche molti di voi, suppongo.
E invece no. La notizia è rimbalzata in ogni parte del globo e tutta la stampa ci ha denigrato. Non posso negare che, come italiana, mi sia sentita offesa e avvilita di riflesso. Evidentemente non ho un gran senso dell'umorismo.

Seguendo l'esempio di "cotanto spirito" credo che da oggi in poi, tutti noi, per essere simpatici dovremmo cambiare l'epiteto "terrone" in coltivatore diretto.
Oh, che boutade meravigliosa!

Io mi sto già scompisciando, e voi?


mercoledì 5 novembre 2008

I made a dream!


Obama è un nuovo inizio, una nuova luce, un nuovo futuro.

Me lo auguro. Voglio crederci.

Yes, we can. Yes, the change is arrived. Yes, I want to believe it.

martedì 4 novembre 2008

martedì 28 ottobre 2008

Fari: rifugi inghiottiti dal mare e dalla memoria

E' incredibile quale ascendente abbia su di me la visione di un faro. Quando ero piccola e andavo a trovare i miei zii in un paese affacciato sul mare, la prima cosa che facevo al mattino
era spalancare le persiane per vedere il faro in lontananza, ma proprio di fronte a me, abbacinante nel suo candore e solido nel suo passare indenne le mareggiate e le tempeste.
Lui era lì e mi dava sicurezza. E la sera, l'unica cosa che riuscisse a tranquillizzarmi era la sua luce, che girava tre volte, sostava per pochi secondi e ricominciava la sua danza. Allora, come adesso, sognavo di rifugiarmi dentro la sua pancia per tenere fuori le tristezze del mondo, le cattiverie degli uomini che non riuscivo a spiegarmi.
Oggi, mi accontenterei di visitarla soltanto, quella pancia,
per stringere il mare nell'incanto dei miei sogni ancora intatti.












venerdì 24 ottobre 2008

Stupirsi della vita!

Oggi non sarebbe un giorno particolarmente speciale, ma lo è in quanto vivo, ho visto di nuovo il mondo, mio figlio, mio marito, tutte le persone con le quali mi relaziono per lavoro, per le faccende quotidiane. Ed è questo che rende oggi, venerdì 24 ottobre 2008, un giorno meraviglioso.
E' bello stupirmi per tanta gratitudine verso la vita, è bello stupirmi per un bacio sfiorato sulle labbra dato in sogno ad un personaggio televisivo (che ho sempre trovato irritante!), è bello stupirmi per la gentilezza di alcuni bidelli che ti salutano con la cordialità dei veri amici.
E' bello persino stupirmi della supponenza di certe (poche, per fortuna) maestre, dei vetri appannati della mia auto ancora ammaccata e dei commenti farneticanti (poi, sempre ritrattati) di certi politicanti che di onorevole hanno solo un titolo dal significato opposto.
Questa è la vita e, fin quando ne ho, voglio goderne senza rimorsi e inutili perdite di tempo.

Buona vita a tutti.

venerdì 17 ottobre 2008

Superstizioni? Che idiozia!

Alla faccia di tutte le superstizioni:
venerdì 17, gatti neri, specchi rotti e mille altre idiozie senza fondamento.

Incidente di percorso

Ieri ho avuto il mio primo (e spero ultimo) incidente stradale. Un signore anziano, che veniva dal lato opposto su un motorino (e senza casco), ha sbandato invadendo la mia corsia e io, per schivarlo, ho sterzato finendo contro un cassonetto. Frenando ho attutito il colpo, ma il cofano s'è ammaccato parecchio. Per fortuna il signore ha accostato e si è scusato mille volte dicendo che non sapeva spiegarsi quella sbandata, mi ha chiesto come stavo e mi ha fornito tutti i dati per ripagarmi il cofano.
Speriamo che oggi, quando ci riparlerò, manterrà fede alla parola data. Vedremo.
La cosa importante è che nessuno dei due si sia fatto male.
A sangue freddo penso: e se al posto di quei cassonetti fosse sbucato un bambino? Solo l'idea è raccapricciante.
E se ci fosse stata una fila di macchine parcheggiate, quanti danni avrei fatto?
Va bene così. Il mio angelo custode (e quello del signore anziano) ieri hanno fatto proprio un bel lavoro! :-)