
Lavoro al computer. Sempre.
A volte vorrei averlo a centinaia miglia da me, eppure, al mattino è la prima cosa che cerco dopo aver messo su la moka sul fuoco. Sì, perché il caffè mi piace alla maniera tradizionale, con l’aroma che sale piano piano e invade la cucina.
E adesso sono ancora qui, a scrivere per la mia comunità virtuale, per il mio bisogno di comunicare, per sentirmi viva e non solo un individuo di passaggio nella vita di qualcuno.
Si vede che sono ammalata, non è vero?
Domani sera sarò a una festa di compleanno e, se rispetto gli standard, sarò sopraffatta da un’emicrania spaventosa. Vi farò sapere.
Che sia una misantropa senza speranza?
Vi lascio augurandovi una domenica serena.