mercoledì 5 novembre 2008

I made a dream!


Obama è un nuovo inizio, una nuova luce, un nuovo futuro.

Me lo auguro. Voglio crederci.

Yes, we can. Yes, the change is arrived. Yes, I want to believe it.

martedì 4 novembre 2008

martedì 28 ottobre 2008

Fari: rifugi inghiottiti dal mare e dalla memoria

E' incredibile quale ascendente abbia su di me la visione di un faro. Quando ero piccola e andavo a trovare i miei zii in un paese affacciato sul mare, la prima cosa che facevo al mattino
era spalancare le persiane per vedere il faro in lontananza, ma proprio di fronte a me, abbacinante nel suo candore e solido nel suo passare indenne le mareggiate e le tempeste.
Lui era lì e mi dava sicurezza. E la sera, l'unica cosa che riuscisse a tranquillizzarmi era la sua luce, che girava tre volte, sostava per pochi secondi e ricominciava la sua danza. Allora, come adesso, sognavo di rifugiarmi dentro la sua pancia per tenere fuori le tristezze del mondo, le cattiverie degli uomini che non riuscivo a spiegarmi.
Oggi, mi accontenterei di visitarla soltanto, quella pancia,
per stringere il mare nell'incanto dei miei sogni ancora intatti.












venerdì 24 ottobre 2008

Stupirsi della vita!

Oggi non sarebbe un giorno particolarmente speciale, ma lo è in quanto vivo, ho visto di nuovo il mondo, mio figlio, mio marito, tutte le persone con le quali mi relaziono per lavoro, per le faccende quotidiane. Ed è questo che rende oggi, venerdì 24 ottobre 2008, un giorno meraviglioso.
E' bello stupirmi per tanta gratitudine verso la vita, è bello stupirmi per un bacio sfiorato sulle labbra dato in sogno ad un personaggio televisivo (che ho sempre trovato irritante!), è bello stupirmi per la gentilezza di alcuni bidelli che ti salutano con la cordialità dei veri amici.
E' bello persino stupirmi della supponenza di certe (poche, per fortuna) maestre, dei vetri appannati della mia auto ancora ammaccata e dei commenti farneticanti (poi, sempre ritrattati) di certi politicanti che di onorevole hanno solo un titolo dal significato opposto.
Questa è la vita e, fin quando ne ho, voglio goderne senza rimorsi e inutili perdite di tempo.

Buona vita a tutti.

venerdì 17 ottobre 2008

Superstizioni? Che idiozia!

Alla faccia di tutte le superstizioni:
venerdì 17, gatti neri, specchi rotti e mille altre idiozie senza fondamento.

Incidente di percorso

Ieri ho avuto il mio primo (e spero ultimo) incidente stradale. Un signore anziano, che veniva dal lato opposto su un motorino (e senza casco), ha sbandato invadendo la mia corsia e io, per schivarlo, ho sterzato finendo contro un cassonetto. Frenando ho attutito il colpo, ma il cofano s'è ammaccato parecchio. Per fortuna il signore ha accostato e si è scusato mille volte dicendo che non sapeva spiegarsi quella sbandata, mi ha chiesto come stavo e mi ha fornito tutti i dati per ripagarmi il cofano.
Speriamo che oggi, quando ci riparlerò, manterrà fede alla parola data. Vedremo.
La cosa importante è che nessuno dei due si sia fatto male.
A sangue freddo penso: e se al posto di quei cassonetti fosse sbucato un bambino? Solo l'idea è raccapricciante.
E se ci fosse stata una fila di macchine parcheggiate, quanti danni avrei fatto?
Va bene così. Il mio angelo custode (e quello del signore anziano) ieri hanno fatto proprio un bel lavoro! :-)

lunedì 13 ottobre 2008

C'è un tempo per sorridere, un tempo per piangere, un tempo per riflettere.

Una persona della famiglia, molto giovane e con due figli ancora piccoli, giovedì scorso ha lasciato questo corpo per iniziare un'altra vita senza gli affanni della materia e le piccole gioie del mondo tangibile. La cosa non mi ha lasciata sconvolta. Negli ultimi due anni ho perduto diverse (troppe) persone che amavo. In particolare, due di esse mi erano estremamente care. Quando se ne sono andate, una parte di me ha lasciato la materia per unirsi all'indefinibile, all'invisibile che io trovo oramai sempre più reale di qualunque altra cosa sulla terra. In verità, non ho mai dato per scontato la mia vita, ciò che mi gira intorno. Tutto può cambiare, nel bene e nel male. Quello che abbiamo oggi potremmo non averlo in futuro. E lo scenario mondiale attuale non fa che avvalorare questa tesi.
C'è un tempo per piangere, un tempo per sorridere, un tempo per riflettere e pazientare. A volte questi momenti si alternano, si capovolgono, si allungano, s'accorciano, ma stanno sempre lì a ricordarci che è sciocco vivere pensando d'essere immortali, perfetti, padroni del mondo. Siamo nulla, invece. Ma possiamo essere qualcosa o diventare grandi se facciamo fruttare la nostra vita. Non siamo soli e, se abbattiamo gli egoismi, l'arrivismo, l'idiozia e la violenza, allora vivremo per sempre. Il dolore mi ha fatto comprendere, pian piano, che l'amore rende le persone immortali nel cuore di chi resta. Io so che le raggiungerò e le rivedrò. Ne sono certa. Anche questo è un dono di Dio. Ed è questa speranza che non mi lascia soffocare nelle paure: paura della povertà, paura della malattia, paura della morte, paura del dolore sotto forme diverse. Ogni giorno lavoro e vedo bambini diversamente abili. Questo dovrebbe farmi arrendere alla vita. Pochi giorni fa il reparto d'oncologia pullulava di uomini sofferenti. Anche questo dovrebbe farmi arrendere alla vita. No. La vita, nonostante tutto, deve andare avanti. Spero tanto che un'altra vita cresca ancora dentro di me e veda la luce, perché un bambino in più sulla terra può essere un dono per l'intero universo.