mercoledì 19 novembre 2008

Influenzata, ma non KO


Da ieri sera ho un febbrone a 39°.
Oggi niente scuola. La dottoressa mi ha visitata e mi ha consigliato, come minimo, 4 giorni al caldo e 5 di antibiotici: "E non voglio sentire ragioni, li prendi e basta! E ai primi di dicembre ti consiglio anche il vaccino."
Ok, capitano, lo farò.
Me ne starò a casa a fare la brava, anche se le faccende non aspettano che la febbre mi dia un po' di tregua o che la faringite vada a farsi un giro altrove.
Perciò... influenzata sì, ma non KO.

lunedì 17 novembre 2008

Cottage incantato per ridarmi il sorriso

Mi concedo un attimo di sogno, pensando alla campagna inglese e ai suoi cottage incantati. Ne ho bisogno: la giornata non è stata delle più gradevoli, mio figlio ha la febbre alta e io sono vicino per cedere all'influenza. Buon inizio settimana.
p.s. Le mie lezioni con Speak up continuano, ma oggi devo rinunciarvi. :-(

martedì 11 novembre 2008

Giorno nuovo, lingua nuova

Giorno nuovo, vita nuova.
Ho deciso che devo approfondire il mio inglese. Tutto si può se lo vogliamo davvero, perciò, ho deciso.
Ho saputo che mia cognata è abbonata a Speak up, e così, le ho chiesto se era così gentile da prestarmi qualche rivista. Detto, fatto. Sicuramente non potrò dedicarmici che per mezz'ora al giorno, non di più, ma dovrò essere costante.

Ebbene, oggi ho imparato circa 30 parole nuove e una decina di espressioni idiomatiche. Inoltre, ho finalmente compreso la pronuncia di certe parole, con rispettivi accenti, su cui avevo parecchi dubbi.

Obiettivo: entro il 31 dicembre voglio conoscere almeno 200 parole nuove, ricordarle ovviamente, e saperle usare in un contesto scritto e parlato. Alla fine del prossimo anno, vorrei riuscire a capire i filmati sui siti della CNN o della BBC senza sottotitoli.

Ci riuscirò. Ripeto: basta volerlo, basta non sprecare il proprio tempo in attività inutili.
E chissà, vista la crisi del settore scolastico, che lo studio serio dell'inglese non mi porti verso un nuovo lavoro, che mi porti verso un'altra direzione, un altro paese, una vita nuova.

sabato 8 novembre 2008

Pallidi e abbronzati

Quando ho sentito la boutade del nostro spiritosissimo Premier nei confronti del neo Presidente Obama: bello, giovane e abbronzato, ho sperato di avere una momentanea allucinazione uditiva. Poi ho sentito che tale scompisciante boutade fosse, a suo dire, un grande complimento, addirittura una carineria assoluta! Poco dopo il premier ha avuto un'uscita ancora più divertente: ha dato dell'imbecille a chiunque lo avesse criticato per il suo carinissimo complimento.
Ora, se le sue mirabolanti battute fossero materia per due risate tra amici di lunga data, non avrei battuto ciglio, e neanche molti di voi, suppongo.
E invece no. La notizia è rimbalzata in ogni parte del globo e tutta la stampa ci ha denigrato. Non posso negare che, come italiana, mi sia sentita offesa e avvilita di riflesso. Evidentemente non ho un gran senso dell'umorismo.

Seguendo l'esempio di "cotanto spirito" credo che da oggi in poi, tutti noi, per essere simpatici dovremmo cambiare l'epiteto "terrone" in coltivatore diretto.
Oh, che boutade meravigliosa!

Io mi sto già scompisciando, e voi?


mercoledì 5 novembre 2008

I made a dream!


Obama è un nuovo inizio, una nuova luce, un nuovo futuro.

Me lo auguro. Voglio crederci.

Yes, we can. Yes, the change is arrived. Yes, I want to believe it.

martedì 4 novembre 2008

martedì 28 ottobre 2008

Fari: rifugi inghiottiti dal mare e dalla memoria

E' incredibile quale ascendente abbia su di me la visione di un faro. Quando ero piccola e andavo a trovare i miei zii in un paese affacciato sul mare, la prima cosa che facevo al mattino
era spalancare le persiane per vedere il faro in lontananza, ma proprio di fronte a me, abbacinante nel suo candore e solido nel suo passare indenne le mareggiate e le tempeste.
Lui era lì e mi dava sicurezza. E la sera, l'unica cosa che riuscisse a tranquillizzarmi era la sua luce, che girava tre volte, sostava per pochi secondi e ricominciava la sua danza. Allora, come adesso, sognavo di rifugiarmi dentro la sua pancia per tenere fuori le tristezze del mondo, le cattiverie degli uomini che non riuscivo a spiegarmi.
Oggi, mi accontenterei di visitarla soltanto, quella pancia,
per stringere il mare nell'incanto dei miei sogni ancora intatti.